
Arts and Crafts (1860 - 1910 Nord Europa e Nord America. Trad. Arti e Mestieri) è il pensiero che influenzò l'architettura delle Terme Berzieri. Ai tempi della Rivoluzione Industriale, il movimento predicava la comunione intima tra l'arte e la manifattura. L'artigiano doveva essere l'artista e viceversa. Gli edifici, gli arredi, gli oggetti dovevano esprimere bellezza in se': essere solidi ma non massicci; preziosi nei materiali ma privi di eccessi barocchi; dovevano durare nel tempo e sopportare l'uso quotidiano, senza mai venire a noia. Praticamente un miracolo! E noi salsesi ne abbiamo un bellissimo esempio proprio in piazza.
Il movimento Arts and Crafts fu avverso e tuttavia complementare alla rivoluzione industriale inglese. Avversava la produzione di massa di manufatti senza arte ne' personalità. Era un movimento con fremiti socialisti che aveva intuito l'alienazione e l'abbruttirsi degli operai che lavoravano nelle miniere e nelle industrie serializzate.
L'artigiano asseconda l'Arte, l'operaio asseconda l'esigenze di una macchina.
Ma fu anche complementare alla Rivoluzione Industriale. Il movimento avrebbe voluto che le belle costruzioni e i magnifici oggetti (molto costosi) fossero per tutti e non solo per pochi privilegiati.
Per poter abbassare i costi di produzione gli artigiani dovettero dunque ricorrere alle odiate "macchine". Arts and Crafts quasi cedette alla meccanizzazione dei processi produttivi, tuttavia riuscì a trasmettere all'industria alcuni concetti che oggi chiamiamo "design", "ergonomia", "qualità artigianale".
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