Salso non ha mai brillato per l'industriosita' e la cultura dei suoi abitanti. Fino a non tanti secoli fa eravamo un mucchietto di capanne attorno a quattro strade fangose. Prima del medio evo, forse c'era una qualche strada lastricata per il trasporto del sale, probabilmente verso Salsominore. Tracce se ne possono trovare accanto alla lingua del Santo, nella cripta a San Nicomede che fu
pavimentata intorno all'anno mille, forse un po' prima, forse un po' dopo, con le lastre in pietra destinate alla circolazione dei carri targati SPQR. Da quando i vari Berzieri, Porro ecc. fecero quel che fecero con le acque, ovvero nell'era del termalismo, le possibilita' di lavoro dipendente erano limitate a cameriere, bagnino o commesso. Da qui il pendolarismo diffuso o il trasferimento definitivo per chi aspirasse a qualcosa di pu' ambizioso. Oggi esiste anche l'opportunita' del telelavoro, ovvero il lavoro da casa, anche se ha qualche effetto o difetto collaterale: non e' vero che si puo' gestire il proprio tempo: tranne quando si dorme, si lavora sempre, circa 16 ore al giorno. Quando squilla il telefono aziendale non e' MAI una cosa buona.
Quando hai bisogno di qualcuno le ipotesi sono: 1) momentaneamente fuori ufficio; 2) e' in pausa caffe' 3) pausa pranzo 4) e' in riunione 5) e' gia' uscito ma lo puo' trovare al cellulare (che squillera' a vuoto). E la cosa che ti fa piu' incazzare e che tu non puoi usare nessuna di queste scuse. Se non rispondi al primo squillo allora i tuoi superiori penseranno cose bruttissime su di te. Ma come? Loro ti immaginano curvo su una tastiera a lavorare per l'azienda e invece non rispondi neanche al telefono?
Comunicare solo attraverso mail scritte e' molto pericoloso. Scripta manent e quindi bisogna cesellare ogni parola e stare molto attenti ai destinatari.
Nessuno dei tuoi superiori, neanche sotto tortura, confessera' che stai facendo un buon lavoro. Viceversa, se fai un errore, per mesi ti verra' rinfacciato.
Si capisce che stai lavorando bene solo se gli ex colleghi, passati alla concorrenza, ti telefonano per carpirti qualche informazione.
Infine non ti puoi innamorare di un/una collega.
mercoledì 29 gennaio 2014
Telelavoro
venerdì 24 gennaio 2014
Guadagnare.....
Ho visto sul sito della Stampa una pubblicita' che prometteva guadagni interessanti lavorando on-line. Non ho cliccato per vedere di cosa si trattasse, ma certo quel tipo di annunci si era estinto. Un tempo riempiva le rubriche dei piccoli annunci. "Guadagna duemila euro al mese confezionando bigiotteria a casa tua". Oppure: "Cercasi reponsabile di zona. Reddito minimo 5.000 euro mensili". Oggi a fare certe promesse si rischia la vita. La parola usata come il prezzemolo negli spot e' RISPARMIO. "Se vieni da noi (e spendi) , risparmi il 50%". Che ossimoro del cavolo. Mai che offrano il 50 % di sconto su cose utili come la benzina o il gas.
giovedì 23 gennaio 2014
La tovaglia bordeaux
Nom c'e' niente di strano in una tovaglia bordeaux, Avrei voluto acquistarne una nuova per apparecchiare la tavola a Natale. Il bordeaux mi piace nelle tovaglie, perche' e' un colore senza tempo, non teme le macchie di vino rosso e si abbina con i servizi da tavola che ho. Il rosso a Natale e' troppo scontato, il bianco rimane tale per troppo poco tempo. Insomma sono andato in Viale Matteotti sicuro di poter trovare qualcosa che facesse al caso mio. E invece no. Il primo commerciante ha pronuciato "BORDEAUX?" con lo stupore schifato di Enzo Miccio. Nell'uscire dal negozio ho incrociato sulla soglia due signore che discutevano proprio dell'acquisto di una tovaglia bordeaux. Mi sono sentito meno demode' e malignamente soddisfatto. Il secondo negozio era stracolmo di tovaglie con fantasie floreal-ortofrutticole. Ma il commerciante non mi ha fornito ne' il bordeaux, ne'una speranza. Male, malissimo anzi. L'unica, tenue possibilita' che un piccolo esercizio ha di sopravvivere all'E-commerce ed ai centri commerciali e' quella di regalare al Cliente la certezza o almeno la speranza che li' e da nessuna altra parte ci sara' il prodotto giusto al momento giusto. Dare l'impressione insomma che e' stato fatto tutto un lavoro per interpretare e soddisfare le sue esigenze e che in futuro si lavorera' ancora di piu'. Il Comune sta organizzando degli incontri riservati agli albergatori ed ai commercianti per parlare proprio di qusti temi. PER FAVORE ANDATECI!
martedì 21 gennaio 2014
Balzellando
Per chi ha una casa medio - piccola, la parcella del commercialista per il calcolo delle mini IMU costa piu' dell'imposta stessa. Per non parlare del tempo materialmento perso per l'operazione. Mah!
lunedì 20 gennaio 2014
Parma turistica.
Vengono dall'Africa, dal Sud America e, dall'Asia i nuovi turisti. Affrontano viaggi pericolosissimi in cui dilapidano tutti i loro risparmi e talvolta persino la vita stessa. Giunti finalmente a Parma, corrono in Piazzale della Pace a formare vivaci gruppi di discussione. Ma quale sara' mai l'argomento che tanto agita questi turisti, che un occhio inesperto potrebbe scambiare per extracomunitari nullafacenti e pericolosi? E' semplice: l'architettura del Palazzo della Pilotta. C'e' chi esprime rammarico per l'incompiutezza dell'opera, e c'e' chi si duole per i bombardamenti del 1944. Poi tutti assimeme orinano sulle mura esterne per dimostrare che 400 anni fa si' che sapevano come metter giu' i mattoni.
domenica 19 gennaio 2014
Piove piove
Sono le 18 e qui a Salso piove da 36 ore. Qualche problemino segnalato solo in zona Palasport (vedi foto)
venerdì 17 gennaio 2014
I topi se ne fregano della crisi
Anzi e' dall'autunno scorso che se ne percepisce l'aumento della popolazione. Molte aziende di Parma e Piacenza hanno avuto e stanno avendo danni ai macchinari per via dei cavi elettrici rosicchiati. Sono i topolini selvatici, difficili da vedere, ma lasciano inequivocabili tracce quali cacchette e piccoli fori sui contenitori e materiali di loro gradimento. Non sono pericolosi per la salute dell'uomo, quindi niente esche avvelenate, meglio un gatto o una trappola meccanica.
giovedì 16 gennaio 2014
Viviamo (anche) per loro
Stiamo parlando dei RIFIUTI. Mi ricordo che da piccolo c'erano tre tipi di rfiuti: metropolitani, provinciali e campagnoli. Quelli della metropoli si gettavano, attraverso uno sportello, lungo un condotto verticale che attraversava tutto il condominio. In caduta libera i rifiuti finivano in grossi cassonetti nascosti, vicino al locali della caldaia giu' in cortile. Poi arrivava il camion della nettezza urbana che svuotava i cassoni e raccoglieva gli eventuali rifiuti ingombranti che i condomini posavano li' previo permesso del portiere. In provinicia, nei cortili delle casette c'erano due bidoni zincati. Uno era per il vetro ed il metallo, l'altro era di fatto un supporto con coperchio per permettere ai sacchi neri di stare in piedi. Il nettrbino entrava in cortile, prendeva il sacco pieno e lasciava due o tre sacchi nuovi vicino al bidone -supporto. In campagna difficilmente si buttava via qualcosa, tutti gli oggetti avevano una seconda e terza vita. Es le le bucce delle patate erano destinate alle galline o al maiale; quelle dei mandarini venivano messe sulla stufa per profumare la stanza. Alla fine di tutto c'era la tampa o letamaia. In tutti e tre i casi i rifiuti erano ben nascosti e mai ci saremmo sognati di dover pagare dei mezzi stipendi per la loro gestione. Oggi e' cosi': siamo diventati allevatori di rifiuti li esponiamo davanti all'ingresso di casa a dare il benvenuto ai passanti. Prendiamo per esempio il flacone dell'ammorbidente Vernel. Lo paghiamo alla coop da nuovo, paghiamo lo smaltimento da usato con l'apposita tassa, e la ditta che lo smaltisce lo rivende a 400 euro ad ecoballa ai produttori di materie plastiche. Con la plastica del vecchio flacone ne viene prodotto uno nuovo che noi compreremo e cosi' via. Per massimizzare il guadagno sulla faccenda , il Comune ha pensato bene di imporre al cittadino alcune fasi della lavorazione dei rifiuti. Oltre a pagare l'imposta, oltre a pagare le multe per uso improprio di rifiuti, il cittadino dovra' gestirseli personalmente, portandoli in discarica a sue spese gla' selezionati. Dulcis in fundo per l'umido ci sara' la compostiera, ovvero l'evoluzione della tampa. Scomodissima e puzzolentissima, fara' notare la sua presenza in tutti i giardini di Salso.
mercoledì 15 gennaio 2014
Ma che musica Maestro!
Stiamo parlando del Maestro Colombini, colui che suona nella Banda di Salso. Non lo conosciamo, ma se potessimo assegnare il premio SALAMANDRA D'ORO TEMPESTATA DI SMERALDI, dedicato ai salsesi meritevoli, sicuramente non potremmo non spolverare con rispetto il posto sul podio a lui riservato. Pare infatti che sia costantemente impegnato ad impartire lezioni GRATUITE di matematica, latino, musica, ecc. a giovani e refrattarie zucche salsobromoiodiche. Bravo!
lunedì 13 gennaio 2014
PATCHY
Mi piace questo termine che significa rattoppato, disomogeneo. Descrive bene i nostri giorni, spesi a rattoppare con rabbia e panico i buchi che guastano la trama e l'ordito del sereno vivere che vorremmo.
sabato 11 gennaio 2014
Manca il finale
Nei film Western e in quelli di Checco Zalone alla fine il bene trionfa sul male. Per quanto riguarda il male, direi che siamo a posto, non ci manca nulla: tasse esagerate, politici trafficoni, venditori di pozioni pseudo miracolose, ladruncoli, ecc. Manca il bene. Sappiamo qual'e' la strada verso il lieto fine ma non abbiamo tanta voglia di cavalcare impavidi su di essa. Quello che ci spaventa e che ci blocca e' il pensiero che qualcuno possa beneficiare del lieto fine a noi spettante per diritto di fatica.