La crisi di Salso sta mietendo più vittime tra le attività commerciali
del centro che la processionaria tra le conifere dei millepini.
Una "vasca" in stile città fantasma non è un granchè come biglietto da visita turistico. E' anche vero che il negoziante da parte sua dovrebbe anche fare un po' il simpatico con i clienti. Invece molto spesso i commercianti salsesi accolgono il cliente come si accoglie uno scocciatore reo di aver interrotto la loro attività di gossippaggio al minuto e all'ingrosso con il vicino di vetrina o con l'amico. La parola negozio nel suo significato originale voleva proprio dire non-ozio;
invece ho l'impressione che se il comune estendesse la sosta a pagamento anche per i culi dei commercianti parcheggiati col bel tempo sui marciapiedi di viale romagnosi, probabilmente risanerebbe in breve tempo il bilancio delle terme. Diciamo anche che molti degli storici negozi sono sopravvissuti perchè han tenuto conto dell'USURA nel tempo e si son dati da fare in tal senso più degli altri.
lunedì 30 novembre 2009
domenica 29 novembre 2009
3° Capitolo: ovvero perchè questo blog è geneticamente salsese
Era più o meno il 1850 e Salso veniva descritta dai primi turisti come la più uggiosa e malinconica località degli Stati Parmensi. Un puzzo nauseabondo di petrolio appestava le vie fangose e letamose. La fabbrica del sale era un ammasso di costruzioni diseguali dalle quali fuoriuscivano rivoli e spruzzi di acqua salata ed untuosa. L'aspetto delle abitazioni, corrose dai sali, non miglioravano certo la faccenda. L'unità di Italia non era ancora una realtà (ma neanche adesso però) e l'analfabetismo era una grave piaga sociale. In particolar modo a Salsomaggiore. Dei duemila cittadini tra i 7 ed i 18 anni, solo 42 frequentavano regolarmente una scuola. I miei antenati eran descritti come una popolazione pacifica, sebbene rozza, ignorante e poco incline all'iniziativa. Anzi per colui che con piglio industriale cercava di migliorare la situazione, veniva accolto come un rompicoglioni. Lorenzo Berzieri, Conte Alessandro D'Adhèmar, Marchese Dalla Rosa, tutti personaggi a cui Salso deve molto ma che per un motivo o per l'altro non riuscirono a vedere completati i loro progetti. In tutto ciò c'erà lo zampino del potere temporale e soprattutto ecclesiastico? Dare la colpa alla Chiesa allora è un pò come dare la colpa a Berlusconi oggi (guarda caso accomunati da
Tutto ciò per dire che questo blog potrà risultare a tratti eccessivamente critico, reazionario ed ostile verso certi cambiamenti ma solo perchè è Salsese dentro.
venerdì 27 novembre 2009
Gli urbanisti sono daltonici? Secondo me sì

Una delle più subdole puttanate ( o escortate che dir si voglia) di gran moda tra gli urbanisti è il concetto di "area verde". , Durante la pubblica presentazione di un progetto, l'urbanista raggiunge l'apice dell'estasi quando pronuncia la fatidica frase:" ....naturalmente è prevista la realizzazione di un'ampia area verde....". Come se piazzare 20 mq di erbetta giallognola e 4 pianticelle tisiche in mezzo a tonnellate e tonnellate di ferro, asfalto e cemento contribuisse in modo definitivo alla sopravvivenza dei pigmei in amazzonia. Se le cose funzionassero a dovere, in verità il relatore dovrebbe presentarsi come un penitente, vestito di cenci e in lacrime: "Signori! Purtroppo sto per illustrarvi il progetto dell'ennesima "area grigia". Abbiate pietà di me."
E giu' sputi e calci e schiaffi e insulti dal pubblico, tipo:"palazzinaro di merda!"
L'ultimo trend in fatto di architettura si chiama ARCHIBORESCENZA, ovvero costruire le case attorno agli alberi e tra gli alberi e NON in sostituzione di. Comparando i disegni archiborescenti con una foto nostrana della bravissima Azzali, possiamo dire di esser stati piuttosto all'avanguardia. Un tempo però. Mica oggi.
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giovedì 26 novembre 2009
La vendetta borghigiana

Un ammasso di case scompagnate attraversato alla rinfusa da strade trafficate e dalle direzioni incerte. Persino il duomo è la brutta copia romanica di un qualcosa di romanico. Sto parlando di Fidenza, naturalmente. E l'invidia per i cugini salsesi ha serpeggiato per decenni. Quelli di Salso avevano tutto: il liberty, il berzieri, le terme, il poggio diana, la fontana luminosa, le aiuole, i fiori ed infine....... i turisti. Immaginate lo strazio di un borghigiano nel vedere belle macchine e belle donne transitare veloci, ansiose di posare ruote e tacchi sui viali della ville d'eau. Di fidenza neanche la polvere prendevano su. Quello stesso borghiano adesso gusta soddifatto il pieno sapore della vendetta. Non tra un secolo, non tra un mese, non domani: adesso. Come ha detto un comico in tv:" Se vinco al superenalotto, mi presento in ufficio in canottiera (sporca) e al capo domando:"Quanto costa qui la baracca? No perchè vorrei farci un cagatoio". Così han fatto i fidentini. A bordo di una orrenda fiatmultipla color dissenteria, la' dove una volta passavano solo Rolls e supersportive, con il potere ed i soldini loro conferitogli, i fidentini si son presentati davanti al simbolo di Salso e dell'odiato Liberty dichiarando: " Qui immezzo ci facciamo un bel cagatoio". Detto - fatto. Povera salamandra.
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