domenica 29 novembre 2009

3° Capitolo: ovvero perchè questo blog è geneticamente salsese

Era più o meno il 1850 e Salso veniva descritta dai primi turisti come la più uggiosa e malinconica località degli Stati Parmensi. Un puzzo nauseabondo di petrolio appestava le vie fangose e letamose. La fabbrica del sale era un ammasso di costruzioni diseguali dalle quali fuoriuscivano rivoli e spruzzi di acqua salata ed untuosa. L'aspetto delle abitazioni, corrose dai sali, non miglioravano certo la faccenda. L'unità di Italia non era ancora una realtà (ma neanche adesso però) e l'analfabetismo era una grave piaga sociale. In particolar modo a Salsomaggiore. Dei duemila cittadini tra i 7 ed i 18 anni, solo 42 frequentavano regolarmente una scuola. I miei antenati eran descritti come una popolazione pacifica, sebbene rozza, ignorante e poco incline all'iniziativa. Anzi per colui che con piglio industriale cercava di migliorare la situazione, veniva accolto come un rompicoglioni. Lorenzo Berzieri, Conte Alessandro D'Adhèmar, Marchese Dalla Rosa, tutti personaggi a cui Salso deve molto ma che per un motivo o per l'altro non riuscirono a vedere completati i loro progetti. In tutto ciò c'erà lo zampino del potere temporale e soprattutto ecclesiastico? Dare la colpa alla Chiesa allora è un pò come dare la colpa a Berlusconi oggi (guarda caso accomunati da

Tutto ciò per dire che questo blog potrà risultare a tratti eccessivamente critico, reazionario ed ostile verso certi cambiamenti ma solo perchè è Salsese dentro.

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