giovedì 23 gennaio 2014

La tovaglia bordeaux

Nom c'e' niente di strano in una tovaglia bordeaux, Avrei voluto acquistarne una nuova per apparecchiare la tavola a Natale. Il bordeaux mi piace nelle tovaglie, perche' e' un colore senza tempo, non teme le macchie di vino rosso e si abbina con i servizi da tavola che ho. Il rosso a Natale e' troppo  scontato, il bianco rimane tale per troppo poco tempo. Insomma sono andato in Viale Matteotti sicuro di poter trovare qualcosa che facesse al caso mio. E invece no. Il primo commerciante ha pronuciato "BORDEAUX?" con lo stupore schifato di Enzo Miccio. Nell'uscire dal negozio ho incrociato sulla soglia due signore che discutevano  proprio dell'acquisto di una tovaglia bordeaux. Mi sono sentito meno demode' e malignamente soddisfatto.  Il secondo negozio era stracolmo di tovaglie con fantasie floreal-ortofrutticole. Ma il commerciante non mi ha fornito ne' il bordeaux, ne'una speranza. Male, malissimo anzi.  L'unica, tenue possibilita' che un piccolo esercizio ha  di sopravvivere all'E-commerce  ed ai centri commerciali e' quella di regalare al Cliente la certezza o almeno la speranza  che li' e da nessuna altra parte ci sara' il prodotto giusto al momento giusto. Dare l'impressione insomma che  e' stato fatto tutto un lavoro    per interpretare e soddisfare le sue esigenze e che in futuro si lavorera' ancora di piu'.   Il Comune sta organizzando degli incontri riservati agli albergatori ed ai commercianti per parlare proprio di qusti temi. PER FAVORE ANDATECI!         

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