Il telelavoro non funziona. E gli psicologi servono a qualcosa. Sono frasi che mai mi sarei aspettato di dover un giorno imprimere nella memoria di un server, ma ormai e' successo. In un'epoca futura , quando esistera' il teletrasporto alla Star Trek, secondo me la migliore invenzione non ancora inventata, allora ne potremo riparlare. Se lavorassimo nello scantinato alla ricerca di un nuovo motore, un nuovo algoritmo o un nuovo vaccino, allora il telelavoro sarebbe accettabile. Quando pero' si e' costretti ad interagire con altre persone, allora e' la fine: i rompiscatole sono rompiscatole anche a distanza, se lavori male i capi ti licenziano, se lavori bene prima o poi ti spostano fisso in sede.
Gli psicologi hanno ragione quando dicono che solo una minima percentuale della nostra personalita' e' visibile dall'esterno. La chiamano Ego. Il resto e' un tutto un casino di necesiita' e aspirazioni che variano di continuo e che neanche noi capiamo bene, Quindi problemi apparentemente insormontabili, che generano mucchi di telefonate e mail spinosissime, talvolta si risolvono con un incrocio di sguardi davanti alla macchinetta del caffe'. Gia' il modo di smanettare sull'erogatore automatico dello zucchero rivela alcuni aspetti delle persone. Ho capito perche' quei filibustieri di Marchionne, Zuckerberg, Jobs si vestono allo stesso modo tutti i giorni. Non e' solo questione di comodita' e tirchieria. Il vero motivo e' che non vogliono correre il rischio di avvantaggiare l'interlocutore rivelando attraverso l'abbigliament un'intenzione, uno stato d'animo, un vezzo o una propensione momentanea. Anche l'abito contribuisce al mantenimento della "faccia da poker". La conoscenza delle lingue e' meno importante dell'empatia. Mi e' capitato di lavorare benissimo con tedeschi e cechi e malissimo con i nostranissimi mantovani.
Gli psicologi hanno ragione quando dicono che solo una minima percentuale della nostra personalita' e' visibile dall'esterno. La chiamano Ego. Il resto e' un tutto un casino di necesiita' e aspirazioni che variano di continuo e che neanche noi capiamo bene, Quindi problemi apparentemente insormontabili, che generano mucchi di telefonate e mail spinosissime, talvolta si risolvono con un incrocio di sguardi davanti alla macchinetta del caffe'. Gia' il modo di smanettare sull'erogatore automatico dello zucchero rivela alcuni aspetti delle persone. Ho capito perche' quei filibustieri di Marchionne, Zuckerberg, Jobs si vestono allo stesso modo tutti i giorni. Non e' solo questione di comodita' e tirchieria. Il vero motivo e' che non vogliono correre il rischio di avvantaggiare l'interlocutore rivelando attraverso l'abbigliament un'intenzione, uno stato d'animo, un vezzo o una propensione momentanea. Anche l'abito contribuisce al mantenimento della "faccia da poker". La conoscenza delle lingue e' meno importante dell'empatia. Mi e' capitato di lavorare benissimo con tedeschi e cechi e malissimo con i nostranissimi mantovani.
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