venerdì 3 febbraio 2012
Slegare il soghetto
E' davvero la fine per la Salso che fu. Non c'e uno straccio di progetto economico, soprattutto da parte un qualche imprenditore.Sì è vero che ci sono i cementificatori, ma quelli sappiamo che sono un danno.
I salsesi continuano a lamentarsi con il Sindaco e non "muovono paglia". I preti scrivono al Sindaco perché i parrocchiani non vanno più a messa per paura dei ladri. I parrocchiani si lamentano col Sindaco che non possono più andare a messa perché i preti rubano loro mogli e soldi per trombarsele negli agriturismi di San Vittore. Gli unici un po' contenti sono i carrozzieri che, grazie al maltempo ed agli spaccavetri imbecilli come i sigg. greco e tosi, qualche soldino lo han buttato su.
A proposito di maltempo: i marciapiedi sono diventati TEMPORARY ICE RINKS (piste da pattinaggio temporanee); nessumo ha voglia di pulirli. Gli operai comunali e i terzisti non sono mai stati capaci di farlo bene.
Gli abitanti di Salso mi ricordano da vicino i terremotati dell'Aquila. Dopo aver costruito case di merd...ops di buon comando per affittarle agli studenti, traendone in nero il massimo profitto, pretendevano di essere ristorati con ogni comfort a spese dello Stato. Anche in questo caso, senza "muovere paglia".
Vien proprio voglia di slegare l'asino e di partire verso altre mete.
E pensare che oggi sono anche di buon umore.
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